6 adolescenti su 10 affetti dal "mal di postura". Da Genova parte la sfida di un nuovo metodo

Causa e sintomo. Origine e dolore o patologia. Adattamento del corpo e abbassamento della qualità della vita o delle prestazioni, anche nello sport. E tutto riconduce a un solo fattore: la postura. È partendo da questo assunto che un gruppo di medici specializzati in differenti discipline, lancia una delle prime sfide concrete a quello che è un male del secolo. L’errata postura all’origine di un abbassamento generalizzato della qualità della vita, l’insorgere di patologie, la loro cronicizzazione. Un male che interessa una quota crescente di adolescenti, che praticano sempre meno attività all’aria aperta, che coinvolge pesantemente la terza età e che, nello sport, determina prestazioni al di sotto delle potenzialità di ogni singolo atleta.

Giovedì 28 a Busalla, il guanto di sfida, primo nel suo genere, verrà ufficialmente lanciato da un gruppo di medici (odontoiatri, oculisti, ortopedici, podologi e altri) che si candidano in prima fase ad attuare uno screening posturale nelle scuole e in società sportive della Valle Scrivia, con l’obiettivo di fare di questo approccio un tempo tipico delle medicine orientali, una chiave di lettura della qualità della vita.

Un dolore a una spalla, un ginocchio che non funziona, un dente che duole, un annebbiamento della vista. In gran parte dei casi questi sintomi sono conseguenza di un disagio del corpo localizzato in una posizione distantissima rispetto al punto in cui si è manifestato. E all’origine di tutto, essendone anche sintesi, è la postura, la posizione che ogni singolo corpo umano assume sin dalla prima infanzia e che, aggiustamento dopo aggiustamento, può condizionare in modo determinante la qualità della vita, il percorso di crescita di bambini e adolescenti, l’equilibrio psico-fisico, ma anche le prestazioni degli atleti.

I dati saranno evidenziati giovedì 28 maggio, a partire dalle 18, a Busalla, nell’entroterra di Genova, nella cornice di Villa Borzino, in occasione della presentazione ufficiale di Smilevolution, la prima Associazione di medici specialisti che si propongono di attuare un approccio complessivo, un vero e proprio metodo, alle dinamiche del corpo umano e quindi al problema della postura; dati di per sé traumatici: in Italia i problemi di postura sono, come nella maggior parte dei Paesi occidentali, un male sociale. Secondo i più recenti studi condotti a livello internazionale 6 bambini e quindi 6 adolescenti su 10 soffrono le conseguenze di posture sbagliate e disfunzionali, con un effetto moltiplicatore sulle fasce più anziane della popolazione: il 79% della popolazione italiana soffre di dolori che innescano spesso anche sindromi gravi, derivanti dalla postura errata e dalla mancata individuazione della causa iniziale, che può essere un difetto della vista, una chiusura non armonica della mandibola, un appoggio plantare non funzionale. Paradigmatico è l’esempio relativo ai risultati prestazionali degli atleti che quando individuano l’origine di una postura errata o comunque di un processo di aggiustamento della loro postura, “scoprono” come infrangere limiti che credevano invalicabili alle loro performances.

Secondo Enrica Poggio, team leader di questa operazione, odontoiatra ligure con una specializzazione proprio nell’analisi delle interazioni fra i differenti recettori della postura (dalla bocca agli occhi, alla schiena sino ai piedi), è sulla base di queste considerazioni e valutazioni di base che è nata in Liguria, con sede iniziale a Busalla, “Smilevolution”: l’Associazione che ha ideato e presiede si propone di lanciare una campagna per avviare analisi comparate da parte di vari specialisti per analisi finalizzate a individuare e intervenire, a partire in particolare dai bambini, sulle prime cause di una postura destinata a provocare negli anni guai seri e a incidere sulla qualità della vita.

“L’idea è davvero quella di mettere a fattore comune le competenze di specialisti in diverse branche della medicina e realizzare quell’analisi effettuale e in contemporanea che consenta di individuare la causa di una postura errata e quindi di un dolore, cause che si trovano spesso distanti dal punto del corpo umano in cui si manifestano”.

“Non è casuale che questa Associazione – conclude – nasca in una delle regioni caratterizzate dal maggior tasso di invecchiamento della popolazione. Proprio qui una parte dei problemi della terza età, e anche dell’onere a carico del servizio sanitario, possono e devono essere affrontati e risolti partendo dall’infanzia”.

Dalla postura dipende la qualità della vita, l’impostazione corretta di un percorso di vita per bambini adolescenti, ma anche il miglioramento delle prestazioni e delle performances sportive.

Il progetto Codice postura già oggi può contare sull’adesione di un gruppo di medici ad alta specializzazione: oculisti, odontoiatri, osteopati, ortopedici, che hanno scelto di lavorare in sintonia dichiarando guerra a uno dei reali mali del secolo, determinati anche dalla crescente dipendenza delle persone e in particolare di bambini e giovani, dall’utilizzo costante di items elettronici, dai telefoni ai Pc; quindi dalla ridotta socializzazione, dalla quasi completa scomparsa dei giochi all’aperto.

“Il sorriso di Federica Brignone – ha concluso Enrica Poggio - che ha commosso tutti noi italiani mentre cantava l’Inno d’Italia, è lo specchio della sua performance e quindi della sua incredibile capacità di ritrovare anche dopo il drammatico incidente di meno di un anno fa, una postura ottimale. Colmando quell’area grigia che è incubo per gli sportivi e che separa il fattibile dall’impossibile”.

 

Genova, 25 maggio 2026

COMUNICATO STAMPA DA SCARICARE