15 Gen 2018

Costituita AssArmatori, la nuova “casa” degli armatori

È nata ufficialmente AssArmatori, la nuova confederazione degli armatori operanti in Italia, che per la prima

volta configura un polo di forte rappresentanza per l’industria marittima anche internazionale; industria

che svolge nel nostro Paese un ruolo determinante nella logistica industriale, commerciale e nel settore

delle crociere, garantendo significativi livelli occupazionali per i marittimi italiani.

L’atto costitutivo di AssArmatori è stato firmato oggi a Roma. Fanno parte sin da subito della nuova

rappresentanza i gruppi armatoriali Ignazio Messina&C. ; Grandi Navi Veloci, Italia Marittima, Finaval

(gruppo Fagioli), oltre a Fedarlinea, l’associazione che riunisce le più importanti compagnie attive nel

settore del cabotaggio e dei collegamenti con le isole, fra cui Moby Lines, Tirrenia, Snav, Delcomar,

Maddalena Lines, Toremar, e Caremar.

In coerenza con l’obiettivo di rappresentare non solo le compagnie nazionali, AssArmatori si apre da subito

alla partecipazione di gruppi internazionali con forti interessi in Italia e un ruolo importante nel mercato del

lavoro marittimo italiano: primo fra tutti il gruppo MSC di Ginevra sia nella sua componente cargo che

attraverso MSC Cruises.

Il Consiglio di AssArmatori, che conta già sull’adesione di altre compagnie, e che complessivamente

rappresenta gruppi che operano oltre 600 navi per un’occupazione diretta di circa 70.000 addetti, ha

provveduto a indicare Stefano Messina (50 anni, genovese, presidente del Gruppo Messina di Genova)

come presidente che resterà in carica per i prossimi quattro anni.

“AssArmatori – ha affermato Stefano Messina – nasce già forte di numerosi anni di storia marinara alle

spalle, esprimendo esperienza in tutti i comparti strategici per la connettività e lo sviluppo economico del

Paese Italia: autostrade del mare, crociere, trasporto passeggeri, la quasi totalità del trasporto pubblico

locale verso le isole minori, trasporto di lungo raggio, rotabili e container; AssArmatori sarà quindi

interlocutore di riferimento per le istituzioni sia italiane che europee per lo sviluppo responsabile

dell’economia del mare, con le sue importanti ricadute in termini di occupazione, infrastrutture, sviluppo

dei territori e turismo”.

“Troppo spesso il nostro settore – ha proseguito il neo-presidente di AssArmatori – ha subito decisioni e

scelte per certi aspetti imposte da altri interessi economici, che hanno guardato al mare come a uno

strumento e non a un “asset” di valore fondamentale per la politica di un grande Paese industriale e

turistico. È ora di cambiare la rotta, restando aperti al dialogo con tutti, ma affermando credibilità e ruolo: e

ciò transita attraverso la consapevolezza piena della principale caratteristica dell’armamento, che è la sua

internazionalizzazione”.

Internazionalizzazione (che significa grande attenzione all’Unione Europea e agli altri consessi dove si

forgiano le norme che regolano il settore del mare); una fortissima integrazione nel ciclo logistico e del

trasporto nazionale (anche attraverso un processo di efficientamento dei porti); un nuovo approccio al

mondo della finanza. Queste le chiavi del patto fondante AssArmatori che si propone altresì di agire con

forza nel mercato del lavoro creando le premesse per una crescita quantitativa e qualitativa del personale

navigante italiano.

La nuova Confederazione nasce con un rapporto privilegiato con Confcommercio, con la sua

confederazione dedicata al mondo del trasporto, Conftrasporto, e quindi anche con le altre categorie che

stanno aderendo a un progetto di valorizzazione della filiera della logistica e dello shipping in Italia. Si

candida da subito a diventare una casa comune aperta al dialogo con chiunque voglia agire nell’interesse di

un settore che sta tentando di uscire a fatica da un prolungato periodo di crisi e “che ancora – sottolinea

Messina – deve rimarginare le tante ferite che si sono aperte in questi ultimi anni”.

A conferma di questa volontà finalizzata alla costruzione di un fronte comune che abbia un peso specifico

adeguato all’importanza strategica del settore, AssArmatori dichiara da subito la volontà di aprire un

dialogo con le Organizzazioni sindacali, nonché con le altre associazioni di categoria presenti nel settore,

per un confronto a tutto campo su nuovi modelli di rappresentanza e contrattazione adeguati alla doppia

esigenza di garantire una maggiore competitività del sistema Paese e di far crescere l’occupazione del

personale navigante italiano, uno dei migliori e più preparati del mondo.

Roma, 15 gennaio 2018

 

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